mercoledì 8 maggio 2019

Cambio indirizzo del blog ViaggiandoMangiando

Ciao a tutti!
Vi comunico che il blog ha cambiato dominio, traslocando in
WordPress. Sostanzialmente per due motivi: il posizionamento migliore sul motore di ricerca Google e l'associazione al blog di GialloZafferano, infatti nei prossimi mesi in cui, ahimè, potrò viaggiare ben poco, lo manterrò attivo con le ricette di piatti mangiati durante gli ultimi viaggi.

Vi aspetto al nuovo indirizzo:  blog.giallozafferano.it/viaggiandomangiando/

Anche perchè sono in partenza  e se vi va di scoprire per dove...



Selene

domenica 10 marzo 2019

Giorno 9: ultimo pranzo a Venezia e rientro verso casa

Dopo una mattinata trascorsa al museo Guggenheim (biglietto di 16,50€ acquistato on line, ma vi consiglio anche la audio guida per 7 €),  abbiamo preso un aperitivo all'ostaria Dal Bix, che mi fa giungere alla conclusione che i cicchetti non facciano per me.. anche se lo Spritz costa molto meno che da noi (tra i €2,50 ai €3,00) ogni cicchetto costa €1,50 ed è prevalentemente composto da bruschette e salse che io non posso mangiare perciò senza patatine né simili per me è impossibile bere un alcolico e nei vari bcararetti e ostarie non si trovano analcolici.

Pranzato nella stessa zona di ieri, esattamente accanto al ristorante dove abbiamo mangiato ieri a pranzo: "Antica osteria" dov'è con lo sconto di The Fork al 50% abbiamo speso circa €47 e mangiato: salame grigliato con formaggi e per me una bella insalata mista con salmone,  pinoli e feta e  per concludere in bellezza un risotto al radicchio e pancetta cotto nel vino rosso. Eleggo i risotti i piatti migliori del zona veneta devo dire che erano anni che non mangiavo così tanti risotti buoni in un'unica vacanza. Ci siamo concessi anche il dessert con ananas per me e soufflé al cioccolato per Stefano giusto per concludere in bellezza la vacanza che con questo pranzo, finisce .


Dopo il fascino della costa Venezia altrettanto fascino abbiamo trovato nella immortale Venezia che, sebbene cara, grazie alla aiuto di The Fork ,e un po' di preparazione prima, siamo riusciti a vivere senza spendere un'esagerazione e godendonci cene, pranzi, aperitivi e anche le splendide vie tra la laguna che fanno di Venezia un luogo unico al mondo.
Il nostro consiglio è: lasciate perdere tutte le mappe e perdetevi tra calli perché è una delle cose più belle che si possa fare Venezia.
Alla prossima !

 Per chi volesse contattarmi per aver maggiori dettagli su questo o un altro viaggio o su i piatti e i ristoranti, mi trovate praticamente su ogni Social 😉...non esitate a contattarmi!

sabato 9 marzo 2019

Giorno 8: piazza San Marco e i suoi musei

 Colazione all' hotel Bellini di Venezia da 10 e lode, nulla a che invidiare a quella della Costa Crociere ....ben tre scelte di uova: omelette, uova strapazzata e uova fritte, e un fornito buffet di dolci e salato inclusa la frutta secca e, udite udite, il latte di avena!

 Giornata dedicata alla parte culturale di Venezia siamo andati in piazza San Marco, splendida come sempre e come la ricordavo; abbiamo visitato questa mattina il Palazzo dei Dogi, l'unico modo per entrare e acquistando un biglietto di 20€, io l' ho acquistato attraverso il sito Venezia Unica,  che include l'ingresso non solo al Palazzo dei Dogi, ma anche al Museo Correr e a quello archeologico, alla biblioteca monumentale, e a numerose chiese sparse per Venezia; acquistandolo online abbiamo saltato buona parte della coda perché c'è una corsia preferenziale.
La zona di piazza San Marco è chiaramente più cara delle altre, ad esempio qui gli Spritz costano 6€ mentre altrove si trovano anche a 2,50 € seduti al tavolo.
Pranzo presso il ristorante "Mercante", prenotato anche questo attraverso The Fork con lo sconto del 40%, dove abbiamo mangiato come antipasto: schie (piccoli gamberetti della laguna) con polenta per me e le sarde in Saor, ovvero con cipolla e uvetta e pinoli, per Stefano e a seguire un ottimo risotto ai frutti di mare per me,  fegato alla veneziana per lui servito sul letto di polenta che qui è piuttosto morbida e un po' insipida probabilmente perché è utilizzata come accompagnamento, prezzo totale, incluso mezzo litro di vino bianco, 46€ con lo sconto: ottimo! Qualità buona e soddisfatti entrambi dei piatti scelti.
Qui non c'é il coperto, ma ben il 14% di servizio!




Il pomeriggio è proseguito visitando la basilica di San Marco che è gratuita, ma noi abbiamo acquistato una audioguida al costo di 8 euro totali che ci ha illustrato, in circa mezz'ora, la basilica bizantina con la sua storia, pagando poi un supplemento di 2€ all'interno per poter visitare la Pala d'oro.
Il resto del pomeriggio l'abbiamo trascorso visitando i musei ancora inclusi nel nostro biglietto e poi con un giro piacevole per Venezia per fare piccoli acquisti... qui le maschere di carnevale sono molto belle e non costano eccessivamente e poi è sempre divertente perdersi tra i calli.

Cena al ristorante "Messner", che fa anche hotel, locale semplice in zona tranquilla, lo sconto di The Fork al 50% ci ha fatto spendere 41€ per: carpaccio di petto d'oca, antipasti misto di pesce, seppie in umido con polenta e i famosi bigoli in salsa, ovvero pasta fresca tipo spaghetti conditi con una salsa di cipolle e sarde, per concludere frittelle di carnevale con zabaione (e mezzo litro di vino). Coperto di 2,50€, personale gentile, come tutti qui a Venezia, qualità buona, piatti abbondanti, peccato solo che la zona è un po' decentrata.




Dopo una passeggiata notturna che ci ha fatto notare come Venezia sia stranamente più bella di giorno, forse perché poco illuminata la notte, e constatare quanti pochi locali serali ci siano...siamo rientrati in hotel.
Domani si concluderà,  purtroppo, anche questa bella vacanza...

venerdì 8 marzo 2019

Giorno 7: dalla Costa Venezia a Venezia

Dopo la solita  ottima colazione a base di uova strapazzate, salsiccia e patate, siamo sbarcati dalla Costa Venezia intorno alle 11:30, perché gli ultimi tra i gruppi che cronologicamente sbarcavano, concludendo così il soggiorno a bordo di Costa Crociere, piacevole sotto molti punti di vista, sebbene il ricordo che avevo della crociera sia in parte svanito, la Costa Crociere che conoscevo io probabilmente non esiste più.
Ci siamo messi in viaggio per arrivare dopo circa due ore a Venezia, o meglio a Mestre, al parcheggio Marive dove  comodamente abbiamo lasciato la nostra auto e preso il traghetto, incluso nel prezzo del parcheggio prenotato attraverso Parkclick, per raggiungere Venezia in cinque minuti.
Il nostro hotel, "hotel Bellini",  quattro stelle, si trova poco distante dalla stazione Santa Lucia perciò in pieno centro. Difronte al ponte degli Scalzi, hotel un po' vecchiotto, indubbiamente storico camera numero 418, stanza molto bella così come la hall dal gusto della antica Venezia.  Valuterò domani, dopo la colazione, se il rapporto qualità/prezzo è vantaggioso quanto mi appare (due notti circa 170€ in due).
Poco dopo il nostro arrivo ci siamo addentrati tra le caratteristiche calle di Venezia divertendoci a scoprirle strada facendo. Torno a Venezia dopo 18 anni e la trovo bellissima come l'ho lasciata, credo sia una città unica nel mondo: affascinante, fuori dal tempo e da lasciare senza fiato ad ogni suo angolo...è una cartolina, un set fotografico che non smetteresti mai di fotografare.
Avendo consumato una colazione molto abbondante, non abbiamo pranzato per dedicarci poi all'aspetto culinario della vacanza da questa sera. La nota da segnalare su Venezia è che sebbene tutti la dipingano come molto cara, in realtà, per ora, dando uno sguardo in giro tra i menù dei ristoranti e i prezzi dei bar, trovo che il suo aspetto più caro sia quello dei mezzi pubblici, infatti un traghetto costa, per 75 minuti, ben 7,50 € (20€ il pass giornaliero, convenzioni solo acquistando on line Venezia Pass) e forse vale più la pena optare per la tradizionale e splendida gondola che per 80 € ti fa fare il giro del Canal Grande in 30 minuti. I numerossissimi ristoranti propongono menù turistici a partire da 15€ e sebbene i piatti proposti siano poco locali, danno la possibilità di mangiare senza spendere un capitale.

La prima nostra cena a Venezia l'abbiamo consumata al ristorante "La patatina" in zona San Polo prima però prima ci siamo fermati e a bere due Spritz con alcuni cichetti (stuzzichini veneziani in stile tapas) per un totale di 4€ (!!) in un bugigattolo tipico della zona frequentato perlopiù da universitari: "Bacareto Da Lele".
La nostra cena è iniziata con antipasto di piovra per me e baccalà mantecato per Stefano con crostini di polenta e per entrambi un meraviglioso risotto al nero di seppia fatto alla veneziana ovvero rigorosamente senza la mantecatura del burro e con un brodo di pesce con lo ha reso veramente molto buono ed eccezionalmente cremoso uno dei migliori risotti al nero di seppia che io abbia mai mangiato. Ristorante prenotato con The Fork,  storico, tradizionale, con personale simpatico (uno di loro è anche nel video qui sotto), ma un po' caro, soprattutto il coperto che è di ben €3 a persona, in ogni caso grazie lo sconto del 20% abbiamo speso €65, perciò più che accettabile!



Domani mattina ci aspetta la visita della Venezia culturale facendo tappa in diversi luoghi famosi della laguna veneziana . 

giovedì 7 marzo 2019

Giorno 6: la tappa annullata di Zadar

 Dopo una pessima notizia, ovvero che avremmo saltato lo scalo di Zadar a causa delle condizioni avverse del tempo lungo l’itinerario, poi abbiamo consumato un’ottima cena. Abbiamo cenato presso il ristorante giapponese a bordo di Costa Venezia il "Teppaniaky", di nome e di fatto, con show cooking ovvero il cuoco, chiamato maestro, in questo caso filippino e non giapponese, ci ha cucinato di fronte, sulla piastra, il riso saltato con l’uovo e le verdure e poi, a seconda delle varie scelte, carne e pesce, nel nostro caso abbiamo scelto: tiger prawn (gamberoni tigre) con costata di manzo: tutto eccezionale! Per un  approfondimento sulla tecnica giapponese dei ristoranti alla piastra qui. Il costo è di 34 € regolarmente a persona, ma noi abbiamo usufruito dello sconto del 30% del vernissage di Costa Venezia e ne è valsa decisamente la pena!




La serata di gala è proseguita, sul tema oro, nei diversi ponti e bar, con musica da discoteca e non solo, per poi concludersi al ponte 10 dove c’è stato un meraviglioso buffet di mezzanotte che tanto ci ha ricordato gli antichi fasti della Costa Crociere quando i buffet a mezzanotte c’erano ogni sera. Così ci siamo ritrovati a mangiare prosciutto crudo di Parma tagliato a coltello, focaccia di Recco, anduja, salumi e formaggi italiani e non solo... e senza contare che noi non abbiamo toccato l’altra parte del buffet che era di soli dolci. Finalmente una vera chicca da crociera!


La nave è rimasta Dubrovnik per tutta la notte e partirà oggi alle ore 14:00.
Stamattina, dopo una breve passeggiata nella zona del porto dove ci sono alcuni negozi e un piccolo centro commerciale, siamo ritornati a bordo per pranzare, questa volta nel ristorante principale il "Canal Grande" dove abbiamo mangiato: una zuppa di orzo per Stefano, che come al solito era più un consommé che altro, e poi il cinghiale con la polenta che invece era buono, ma anche il ristorante principale, per pranzo, è  bocciato;  non per la qualità, ma per la scarsa quantità di scelta e di porzioni.

Purtroppo senza aver visitato Zadar, a cui tenevo particolarmente perchè l'unica tappa originale del viaggio dove probabilmente non andrò mai, stiamo partendo ora, ore 14:00, da Dubrovnik e verso la nostra destinazione finale: Trieste dove sbarcheremo domani mattina, non sappiamo ancora gli orari precisi. Non vale la pena raccontare la cena di questa sera perché sarà simile alle altre,  tema il Friuli così come oggi a pranzo, e il prossimo post sarà direttamente da Venezia, ma quella vera!







mercoledì 6 marzo 2019

Giorno 5: ad Approdo del re (Dubrovnik)

Oggi abbiamo visitato Approdo del re, (King’s Landing)...ma per chi non è appassionato come me de "Il trono di Spade" 😏, semplicemente siamo arrivati a Dubrovnik.
Scesi alla 9,30 circa, il porto è collocato all’interno di uno splendido golfo e distante dalla città vecchia, perciò o si prende il taxi (13€) oppure il bus, noi abbiamo scelto il nostro fido Uber che qui costa più o meno come il taxi regolare e in 5 minuti abbiamo raggiunto la old town, ovvero una splendida cittadella all’interno  delle mura antiche della città e set de "Il trono di spade".
Attenzione! In Croazia non c’è ancora l’euro e sebbene a terra più o meno tutti lo accettino, può capitare che si incappi in locali (come per noi) che invece non lo prendono, perciò o si cambia nei numerosi uffici della città  o si usa la carta di credito.
La vecchia città di Dubrovnik ha un fascino particolare e tra le viuzze che si snodano si possono trovare negozi di souvenir e prevalentemente di gioielli un po’ come a Corfu, ma i costi sono nettamente superiori. Abbiamo bevuto su una terrazza affacciata sul mare e per una birra e una bottiglietta d’acqua  abbiamo speso 10€, un po’ meglio nei vicoli che si intersecano poi nello Stradun, ovvero la via principale, ma dando una sbirciata qua e là tra i menu dei ristoranti non si può non notare che i prezzi sono simili alla nostra Italia. La gastronomia croata è di impronta mediterranea: pesce, verdure e non molto altro, con l’aggiunta  della onnipresente pizza e pasta, perciò abbiamo deciso di pranzare a bordo una volta rientrati.
Abbiamo lasciato la cittadella , seppur senza essere saliti sulle mura (il costo è di circa 30€ e non si accettano euro), ma ancora una volta piacevolmente colpiti dalla bellezza del luogo.
A bordo abbiamo pranzato a ristorante a self service, perché l’unico ancora aperto alle ore 15. Specialità della giornata: cozze al sugo e alla marinara. Fredde, dal gusto di “pesciume” e per me immangiabilili, ho ripiegato così sul riso e il fido hamburger, eleggo pertanto il "Burger bar" come mia migliore scelta per il pranzo tardivo a bordo (anche perché non c’è il caos e la coda che si trova al buffet!). Non posso non segnalare, a questo punto della crociera, che a mio parere, negli anni, la qualità e la quantità di cibo sono nettamente calati. Una volta il buffet era più ricco e qualitativamente migliore così come il ristorante principale dove ogni piatto era delizioso, ora è tutto buono, ma non più eccellente come lo ricordavo e neppure degno di particolare nota (fatta eccezione per l’ottima focaccia servita al ponte 10 alla pizzeria Napoli, e a buffet durante il giorno ). Una crociera mezza pensione , almeno per noi, sarebbe più adatta.


Stasera serata di gala e finalmente il dress code oro che tanto aspettavo. Ceneremo al ristorante giapponese “Teppanyaki”, a pagamento...domani il resoconto !

Finte capesante con beurre blanc - vert