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martedì 20 novembre 2018

GIORNO 15: arrivederci, Florianopolis!

Nella mattinata abbiamo goduto degli ultimi raggi di sole della vacanza, perché domani, a Rio , danno pioggia.

Florianopolis meriterebbe almeno due settimane, l'isola è grande, le spiagge da vedere sono molte, i quartieri diversi l'uno dall'altro e tutti con una caratteristica meritevole di una visita...solo ieri Jureré ci ha sorpreso con le sue vie e i suoi club alla moda, così come Iglesias ci ha colpito per le innumerevoli palazzine residenziali, nuove, accanto al mare...una settimana per il nord e una per il sud, oppure un ritorno, quello che già vorremmo pianificare noi...non perché Florianopolis sia il Brasile migliore che abbiamo visitato, ma perché ha molto da offrire, coadiuvata da un ottimo clima, l'economia dei locali, le bellezze del luogo. Floripa è senza dubbio uno dei posti del Brasile dove varrebbe la pena trasferirsi, per noi italiani, perché non così distante dal nostro modo di vivere, eppure con il pregio di avere un clima caldo costante, spiagge bellissime e cibo altrettanto buono e a ottimo prezzo, soprattutto per chi come me ama la carne. Non la consiglierei però come metà per chi viaggia in Brasile la prima volta, perché occorre vedere altri luoghi più...come dire....brasiliani, per poter affermare di conoscere un po' questo splendido paese, mi sentirei di consigliarla bensì a chi, come noi, un po' di Brasile l'ha già visto...

A pranzo siamo andati alla "Capetaria Porto Seguro", sulla via principale, luogo pittoresco e giovanile con un'ottima cardapio (menù) dove vengono segnalati gli allergeni (glutine e lattosio) con diverse icone, per me, e per molti come me, una vera manna dal cielo.
Finalmente una buona insalata, ricca, con pollo arrosto sfilettato, pomodori, carote e rapa rossa. Stefano ha provato il piatto "a la minuta" di cui ho letto sui menù solo di qui, che altri non è che la possibilità di scegliere un ingrediente principale, accompagnato sempre da uovo al tegamino, fagioli neri, insalata, pomodori e riso bianco. Solitamente i piatti principali sono per due persone, in questo caso solo per uno, nonostante la ricchezza degli accompagnamenti. Stefano ha optato per il petto di pollo grigliato. Risultato: più che soddisfacente !!


Alle 16 siamo partiti alla volta dell'aeroporto di Florianopolis, con il nostro fido Uber abbiamo speso la metà dell'andata. Volo in ritardo, di nuovo...sempre con "Gol". Provato unico Vip Lounge dell'aeroporto, con un ingresso di circa 10€ a persona e seppur nuovo, decisamente scadente. Inesistente dal punto di vista del cibo e anche del bere. Non c'è nemmeno la birra. Una volta usciti abbiamo capito però che è stata la soluzione migliore perché fuori c'era il delirio, l'aeroporto è piccolo, ma è frequentato da molti turisti perciò gli spazi sono davvero pochi.

Giunti a Rio con circa un'ora e mezza di ritardo, alle 23.30 siamo riusciti ad andare a mangiare finalmente a "O Crack do Galeto" uno storico ristorante e in Copacabana, famoso soprattutto per il galletto, ma noi ci siamo voluti dedicare l'ultima Picanha. Il locale è decisamente vecchio anzi definirlo così e definirlo ancora giovane, meglio sorvolare sulla parte dedicata all'igiene, la cosa importante è che si è mangiato bene e che questo è il Brasile che cerco. Tra l'altro molto gentili perché  la cucina aveva già chiuso e l'hanno riaperta per noi.







Soggiorniamo per questa ultima notte al "Rio Othon Palace" camera 1010, decimo piano con parziale vista su Copacabana. Anche questo un pezzo di storia di Rio de Janeiro. In pieno centro di Copacabana, 4 stelle, si racconta fosse il centro nevralgico della Rio che non esiste più, quella del famoso "Help", la nota discoteca che sorgeva proprio qui accanto (la storia della sua chiusura la trovate qui).  Si tratta di una struttura vecchia seppur ben tenuta, che raccoglie in sé molta storia di questo paese. Abbiamo prenotato con una offerta e speso solo 70€ con la colazione che si preannuncia molto abbondante. Al piano 27 c'è il ristorante e bar "Skylab" con vetrata direttamente sulla passeggiata di Cocapabana, ma chiudendo alle 23.30 non siamo stati in grado di visitarlo.

Pioviggina. Dovrebbe essere così anche per tutta la giornata di domani, anche se la speranza è l'ultima morire....

lunedì 19 novembre 2018

GIORNO 14: Jurere', come a Beverly Hills

La pioggia della mattinata ci ha impedito di andare a Campeche, abbiamo perciò deciso di visitare la vicina Jurere' che con Uber abbiamo raggiunto in 10 minuti; lì a sorpresa abbiamo trovato una zona decisamente VIP, paragonabile alla Beverly Hills americana, con villette una accanto in lunghi viali di palme e ognuna con il suo giardino. Sulla spiaggia si susseguono club esclusivi a cui accedi grazie ad un braccialetto su cui ti vengono addebitate tutte le consumazioni che poi pagherai alla fine della giornata.  Noi abbiamo scelto il "300 Cosmo beach club" decisamente fashion, total white, con un menu tra l'asian fusion e il brasiliano, con accenni di italian style, e noi abbiamo optato per un pranzo leggero con pasteis miste e bolinhos al salmone.


Nel primo pomeriggio ha smesso di piovere così abbiamo deciso di  fare una passeggiata per raggiungere Canasvieiras in circa 40 minuti.  Abbiamo attraversato anche il piccolo centro di Jurere' dove ci sono pochi ristoranti e quasi tutti con proposte di sushi.  Purtroppo il sole non è comparso, ma la giornata è stata piacevole lo stesso.
Da segnalare il nostro stop nel vezzoso "Lila Coffee Bar", a Canasvieiras, dal cui nome si evince il colore predominante...un piccolo bar dal sapore e arredamento vagamente provenzale, dove ho preso probabilmente la mia ultima açai per questa vacanza e Stefano una empanadas di carne. Il caffe propone shots di cachaça (la bevanda nazionale, distillato di canna da zucchero, base della caipirinha, qui chiamata anche caipira) artigianale aromatizzati, molto originali.



Una considerazione non ancora fatta sulla "pousada Tissiano" dove stiamo soggiornando: pulita, nuova, moderna, ma poco efficiente sia dal punto di vista del personale che oltre a non parlare italiano, ma qui nessuno lo parla, non si sforza nemmeno di comprendere. La struttura è completamente asettica, funzionale, ma priva di personalità, comoda alla spiaggia e al centro, ma non mi sentirei di consigliarla anche per la scarsa colazione, che in Brasile è sempre un punto forte, perché locale, fatta di torte caserecce, frutta fresca, tapioca, uova, salsicce, come abbiamo trovato a Arraial, invece qui semplice e non particolarmente ricca.


La vacanza ahimè sta per terminare ...domani lasceremo Florianopolis con il volo delle 19.00 per Rio de Janeiro per trascorrere l'ultima notte e l'ultimo giorno prima del rientro in Italia.

E stasera abbiamo scelto, per l'ultima cena a Floripa: "Cantina e Pizzerai Santa Maria", che dal nome può far venire in mente qualcosa di italiano, in realtà si tratta di un ristorante che propone più specialità internazionali. Noi, per onorare una tradizione ormai decennale, abbiamo preso una pizza con la calabresa,  ma senza mozzarella, per poi dedicarci ad una buona grigliata di carne, anche se non eccezionale come altre in questa vacanza, i tagli di carne erano vari: dalla picanha, alla linguiça, alle costolette d'agnello, decisamente il pezzo migliore, e ancora la fraldinha e il miolo de alcatra, ovvero lo scamone. Questa volta tra gli accompagnamenti qualche novità come la patata sauté, cioè patate bollite (finalmente!) e la polenta fritta.




Domani come ultima giornata ci dedicheremo ancora al sole, che non vedremo poi più per cinque mesi, e ovviamente al cibo…

domenica 18 novembre 2018

GIORNO 13: un po' di malinconia per la vacanza che sta per finire.

Una vacanza é  fatta di colori, di sapori, ma soprattutto di odori...quello dell'umidità tropicale che ti assale appena scendi dall'aereo, i vestiti ti si appiccicano addosso, dopo un viaggio di 12 ore, quando a casa hai lasciato l'umidità dell'inverno e trovi quella del calore caraibico, il profumo dello street food nella metropolitana di Londra, quello del vin brullé nei mercatini di Natale e quello del churrasco fatto sulle spiagge brasiliane, dai baracchini ambulanti, o il queiso fundito che si scioglie nella brace improvvisata di un ragazzo che fa tutto il giorno su e giù sotto il sole...perciò so che tra qualche giorno, nel grigiore della mia stanza da letto, quando mi chiederò se davvero sono stata in ogni luogo di questa vacanza, sarà soprattutto quel profumo che mi tornerà alla mente ...
Ma meglio non farsi ancora prendere dalla malinconia che porta ogni fine di un viaggio e godersi i tre giorni che rimangono....

Oggi siamo rimasti a Canasvieiras, abbiamo camminato per quasi 40 minuti sulla spiaggia, questa volta verso est, abbiamo attraversato l'affollatissimo imbarcadero da dove partono i galeoni delle escursioni...sì, galeoni, perché qui si sale su riproduzioni della Perla Nera con tanto di Jack Sparrow e ciurma a seguito, per navigare di fronte all'isola, in memoria di un'antica battaglia di pirati che si svolse sull'isola.
Camminando siamo giunti alla spiaggia di Cacachoira Do Bom Jesus che si fonde, ad un certo punto, con quella di Canasvieiras, e solo lì abbiamo trovato una zona tranquilla dove sdraiarci. A pranzo abbiamo fatto il percorso a ritroso: solo al centro della spiaggia ci sono le baracche, ma davvero troppo caos, così abbiamo optato per il pranzo al "Terra Santa", proprio nel cuore pulsante della spiaggia di Canasvieiras, ma invece di pranzare sulla spiaggia, siamo entrati. Vetrata sul mare, camerieri incredibilmente veloci a servire, cosa non così scontata in Brasile, menù con alcune novità rispetto al solito, e abbiamo scelto omelette de camarao, pirao de peixe (una sorta di polenta fatta con farofa, verdure e pesce) e indovinate? Riso e insalata...menomale niente patatine! Comunque omelette molto buona! A questo punto vi chiederete se l'unico pesce che esiste in Brasile è il gambero, no ci sono molti altri tipi di pesce (i principali sono le achove, ovvero grosse sarde, i salmoni e i boniti), ma noi da buoni liguri preferiamo mangiare il pesce a casa nostra, perciò optiamo per crostacei o molluschi in generale piuttosto che altri pesci spesso cucinati fritti e non gustosi come i nostri.



La costelha na lenha ha allietato la nostra serata. Ristorante argentino "La parrilla de Carlitos", il locale esteticamente più bello della vacanza, con canne di bambù come soffitto, arredamento in legno, palme e piante sparse definiscono una location quasi da 10 e lode e che ci ha conquistato fin dai primi giorni che ci siamo passati accanto (si trova vicino alla nostra pousada). Costine di mucca cotte lentamente servite con riso, farofa, chimichurri, vinagrette e insalata mista. Come antipasto linguiça affumicata e Stefano ha poi scelto un dolce che ha poco di brasiliano (i dolci brasiliani sono davvero pochi e qui nemmeno tutti i ristoranti lo propongono), ma che a suo dire era una vera delicia, come dicono qua: brownie al cioccolato. Il menù meritava in toto, noi abbiamo scelto in ogni caso bene,
forse solo le quantità potevano essere maggiori...







Domani attendiamo di capire se davvero pioverà per decidere se andare o meno alla spiaggia di Campeche.

sabato 17 novembre 2018

GIORNO 12: Praia do Mole

 Dopo aver provato l'efficacia e la comodità di Uber, quest'oggi abbiamo deciso di utilizzarlo anche per recarci a Praia do Molo e abbiamo speso circa la metà di quello che avremmo speso con un taxi regolare.
Praia do Molo è molto bella, si trova tra due capi e ha la particolarità delle pietre molto scure, quasi laviche, che danno alla spiaggia un sapore esotico. Selvaggia e dal colore ramato, non troppo frequentata nonostante la giornata di quasi festività di oggi, ha quattro baracche tre delle quali molto belle; noi ci siamo recati a quella più a nord dove il mare é più calmo perché accanto alle grosse pietre scure.
La spiaggia si raggiunge dalla strada attraverso un itinerario nella foresta, di fronte c'è un grosso albergo e due fermate del bus che la rendono comunque accessibile anche al resto della zona. Abbiamo pranzato al "Bar do deca" (da noi simpaticamente ribattezzato Bar do checca 😉...perché Praia do Molo è indubbiamente gay friendly) con frango grigliato, ovvero petto di pollo grigliato, le immancabili patatine fritte e il riso in bianco; la baracca è meravigliosa e dà direttamente sulla spiaggia con una vista che non ha paragoni, e propone musica da discoteca che non è la solita samba, il cibo è buono.



Nel pomeriggio ci siamo recati con il bus, in cinque minuti circa, nella zona di Lagoa a ovvero una sorta di lago che altro non è che un'insenatura del mare; lì ci sono due zone molto belle che sono Dunas de Lagoa e Lagoa de Conceição due veri e propri paesi pieni di locali e ristoranti che si affacciano direttamente sul finto lago dove ci si può anche sdraiare sull'erba e fare il bagno.
Con il senno di poi forse avremmo potuto scegliere questa zona come nostra meta di vacanza perché è più vicina al sud dove le spiagge sono più belle, ma comunque è ricca di ristoranti e negozi, a differenza di Canasvieiras é sicuramente meno elegante e più simile al Brasile che abbiamo incontrato ad Arrial.

In serata abbiamo finalmente trovato il modo di gustare una delle specialità che ci eravamo prefissi di mangiare ovvero camarao na moranga, gamberi nella zucca, e non riuscendo a mangiarla ad Arrail siamo riusciti a farlo qui a Floripa, al ristorante "Trilegal" dove abbiamo pranzato l'altro ieri. La specialità è davvero buona ed invitante, una sorta di moqueca cotta dentro la zucca con formaggio, gamberi, panna e latte di cocco, però, per quanto mi riguarda,  é una bomba di latte cosa che a me non fa affatto bene, in ogni caso molto felice di aver provato una nuova specialità brasiliana mai trovata altrove. 😃




L'utilizzo di Uber ci ha fatto ragionare, sempre con il senno di poi, che forse l'ideale per girare l'isola sia quello di noleggiare un'auto direttamente dall'aeroporto perché sicuramente più economico che servirsi dei taxi  e dello stesso Uber; l'isola è grande, le spiagge sono molte e si estendono da nord a sud, e le distanze come già detto sono ampie.

Domani prevediamo di rimanere qui a Canasvieiras per visitare l'altra zona della spiaggia, ci aspetta sicuramente un sabato movimentato da un grande afflusso di turismo soprattutto brasiliano come già accaduto in questi due giorni di festa .

venerdì 16 novembre 2018

GIORNO 11: Iglesias e il churrasco per la Festa della Repubblica

Oggi e' il 2 giugno brasiliano, ovvero la festa della Repubblica,  perciò scuole chiuse e nessuno al lavoro che tradotto in parole povere: spiagge sovraffollate.
Stamattina ci siamo recati a Iglesias, a circa 10 minuti di taxi rispetto a dove siamo noi, per e 40 Reais, e lì abbiamo trovato una spiaggia molto grande prevalentemente frequentata da surfisti visto le onde molto alte; la zona a nord è completamente priva di baracche mentre la zona più a sud ne è piena, così come di ombrelloni. Abbiamo pranzato alla baracca "Di mare" con insalata mista di pollo mango e ananas e pastel du siri e l'immancabile aipim.



La scelta di andare ad Iglesias, che si è rivelata un'ottima scelta perché la spiaggia davvero meritava, è stata dettata dal fatto che abbiamo alcuni amici italo brasiliani che vivono laggiù, in una zona molto bella e residenziale con case nuove tutte con piscina condominiale e appartamenti grandi e spaziosi e decisamente molto belli; con loro abbiamo festeggiato la festa della Repubblica con un ottimo churrasco (barbecue) tipicamente brasiliano e ci siamo cimentati anche noi nel farlo e non solo nel mangiarlo. Abbiamo vissuto una serata tipicamente brasiliana con abitanti del posto, nostri amici.





Rientrati a Canasvieiras, questa volta con Uber e quindi spendendo solo 30 Reais, ci siamo fatti un giro per il paese molto più animato della sera prima proprio per questa festività e dopo una açai in una delle tante sorveterie a buffet, ovvero ti servi tu il gelato che preferisci, lo guarnisci e poi lo paghi a peso., ci siamo bevuti una caipirinha e siamo rientrati in pousada.

La scelta della prossima spiaggia, per domani, è caduta su Praia Mole, che non è all'estremo sud come Campeche, ma ci hanno detto meriti lo stesso… Vedremo. 

giovedì 15 novembre 2018

GIORNO 10: Canasvieiras, spiaggia e quartiere

Giornata dedicata alla spiaggia di Canasvieiras e alla zona che abbiamo scelto come meta della nostra vacanza a Floripa.
Forse abbiamo fatto un errore di valutazione...tra le spiagge più belle dell' isola ci sono: Campeche e l'isola omonima di fronte, Joaquina, Lagoinha e sono tutte a sud mentre noi siamo a nord e per quanto la spiaggia di Canasvieiras sia dignitosa, é decisamente meno bella delle altre e anche di quelle che fino a qui, in questa vacanza, abbiamo visitato, perciò col senno di poi avremmo dovuto scegliere la zona sud a scapito di locali e ristoranti, ma con spiagge migliori. L'isola è  grande, le distanze sono ampie e per raggiungere il sud ci vogliono più di 40 minuti di taxi e un'ora e mezza di bus.
Nonostante questa valutazione, la zona di Canasvieiras merita di essere vista. Residenziale, tranquilla, pulita, ordinata, alla sera si anima tra le sue vie ricche di locali e di ristoranti, frequentati da giovani e, anche ora che siamo in bassa stagione, è viva e brillante. Un Brasile meno reale e più turistico, un paesello che ricorda vagamente quelli della Costa Azzurra, negozi non paragonabili a quelli chic di Buzios, ma nemmeno alle botteghe locali di Arrail. Qui il turista europeo viene in vacanza e sebbene nessuno parli inglese (solo portoghese!), sono tutti più pratici con il turista non brasiliano, basta notare il numero esorbitante di agenzie per escursioni che si susseguono in pochi metri!  Non mancano nemmeno gli uffici cambio, vi consigliamo "Forte Cambio" sulla via principale, in centro, personale gentile e cambio buono.

Mattinata trascorsa nella zona più a ovest della lunga, ma stretta, spiaggia, meno frequentata. Sdraiati sulla sabbia ci siamo goduti tranquillità e relax, per poi avventurarci al centro della spiaggia per pranzare. La scelta è caduta sul ristorante "Trilegal", grande struttura sul mare, edificato nell'81 di fronte alla piazza dove si erge la statua dedicata al fondatore di Florianopolis, vanta una bella terrazza in legno affacciata sulla spiaggia e anche alcuni tavoli direttamente in spiaggia in funzione di "baracca". Abbiamo preso camarao ao bafo, ovvero gamberi al vapore, e una mega insalata mista fatta di uova di quaglia, pomodori, mais, cetrioli e cetriolini sotto olio, palmito, piselli, carote, olive e barbabietole rosse. Scelta  leggera e indicata per prepararci alla serata che si presenta più impegnativa....



Serata dal ristorante "Churrasco ao vivo", argentino/brasiliano, del 1988, non centralissimo, molto grande come molti ristoranti della zona. Abbiamo preso il menù che includeva parilla Argentina (grigliata con bife ancho, lombinho de porco e linguiça) preceduta da chorazon de galinha e accompagnato da riso, chimichurri, farofa, insalata mista e patatine fritte. Ci siamo concessi anche la mousse di maracuja per Stefano e ananas con lime per me. Il tutto con del vino rosso terribile. Un Cabernet cileno che faceva parte del menù, ma di cui io avrei fatto a meno, ma si sa in Brasile, per chi non pasteggia ad acqua come me, deve pasteggiare solo con la birra ...Brahma, Skoll o Antartica.



Domani destinazione Iglesias dove vive una coppia di nostri amici. Lì dalle 17 inizieremo il tradizionale churrasco brasilano che è un po' come i barbecue americani, innaffiato da birra, e in grado di protrarsi fino a tarda notte...

mercoledì 14 novembre 2018

GIORNO 9: verso Florianopolis

Ore 6,30 siamo partiti da Arrail con il bus 1001 in perfetto orario. Viaggio comodo, bus nuovo. Abbiamo incontrato un po' di traffico alle porte di Rio de Janeiro e così abbiamo ritardato l'arrivo di quasi 45 minuti. Il bus ci ha scaricato alla Rodoviaria centrale di Rio dove abbiamo preso il taxi per l'aeroporto. Attenzione a non incappare, come è successo a noi, nei tassisti abusivi. Taxi fatiscente, 10 Reais a km, quando invece la tariffa per l'aeroporto deve essere fissa a seconda delle diverse zone, e soprattutto non si sa mai con chi ti trovi a bordo. Nel nostro caso è andata bene, ma siccome ci ha lasciato quasi in mezzo alla strada e alla zona arrivi, invece di pagargli 136 Reais gli abbiamo dato solo 100 Reais: prendere o lasciare!
All'aeroporto un po' di caos dai check in della "Gol", noi avevamo già fatto il check in on line ma è mal segnalato come caricare le valigie.
Pranzato nel vip lounge "Plaza Lounge", finalmente comodo rispetto al nostro gate. Lounge molto elegante, pranzo ricco a buffet, ottima soluzione.

Purtroppo il volo era in ritardo. Siamo decollati circa un'ora dopo rispetto al previsto e arrivati all'aeroporto di Florianopolis, o Floripa per abbreviare, alle 15.05. Circa 40 minuti di taxi e 100 Reais per raggiungere Canasvieiras e la nostra pousada: Tissiano, leggermente decentrata (circa 5 minuti a piedi dalla zona di negozi e ristoranti) ma di fronte alla spiaggia di Canasvieiras che è solo una delle tante spiaggie dell'isola, una tra le più piccole e probabilmente trascurabili, ma siamo arrivati che già l'alta marea aveva inghiottito tutto...
La pousada è semplice, come previsto, ha una piccola piscina, ed è meno caratteristica e in parte più moderna di quella di Arraial, sorge in una zona nuova con molti residence. La nostra stanza é la numero 4.
Canasvieiras ci è apparsa immediatamente più moderna di Arraial. E stato come avere fatto un salto di ritorno nella civiltà, come già accaduto in passato in Brasile quando dalla fashion Jericoacoara siamo andati nella sperduta Moitas...qui ci sono diverse catene (Bob's e Subway) e indubbiamente già a prima vista è molto più turistica e frequentata di Arraial do Cabo, resta da capire meglio come muoversi per l'isola. Noi abbiamo scelto la zona di Canasvieiras perché ci è stata indicata come tranquilla, ma animata e ricca di locali e ristoranti, ma Florianopolis ha diversi centri e circa cento spiagge ed una popolazione di  420000 abitanti circa (QUI per maggiori informazioni sull'isola).

Dopo giorni di bagordi i miei problemi di colon irritabile si fanno sentire 😔.. Ci siamo presi così una pausa cibo con una serata di digiuno...domani si ritorna attivi !!

domenica 28 ottobre 2018

- 8 GIORNI ALLA PARTENZA


Eccomi qua, a quasi una settimana dalla partenza...
Come già detto partiremo per il Brasile. Chi? Io e il mio fidanzato, Stefano. Da quando ho smesso di lavorare in agenzia viaggi, dove spesso viaggiavo anche da sola per partecipare agli educational gratuiti, viaggio solo con lui. Perciò in questo blog parlerò sempre al plurale.

Siamo già stati in Brasile sette volte, ma sempre in località diverse, ma ecco l'itinerario di quest'anno:

- LUNEDI' 5 NOVEMBRE partenza da Milano Malpensa con volo Lufthansa via Francoforte alle ore 18.30 con arrivo a Rio de Janeiro alle ore 6.50 del 6 novembre. Ora locale.
- Dal 6 al 7 NOVEMBRE pernottamento presso Hotel "Royal Regency" di Rio de Janeiro.
- 7 NOVEMBRE trasferimento privato con agenzia locale Rio Sul per Arraial do Cabo (orario da definire) dove ci fermeremo fino al 13 NOVEMBRE presso la pousada "Paia dos anjos".
- 13 NOVEMBRE partenza dall'aeroporto di Rio de Janeiro ore 12.45 con destinazione: Florianopolis, con la compagnia aerea low cost Gol. Arrivo previsto ore 14.25. Ci fermeremo a Florianopolis fino al 19 NOVEMBRE presso la pousada "Tissiano" nella zona di Canasvieiras.
- 19 NOVEMBRE partenza dall'aeroporto di Florianopolis alle ore 19.05 per Rio de Janeiro dove trascorrereremo l'ultima notte presso l'Hotel "Rio Othon Palace".
- 20 NOVEMBRE partenza da Rio de Janeiro alle ore 22.15 e arrivo previsto a Milano Malpensa alle ore 13,40 del 21 novembre.

Questo l'itinaeraio per rendere più chiaro quali località visiteremo, perchè il Brasile è grande, bellissimo e ha la particolarità di avere molte zone di mare incontaminate e ancora da scoprire dalla massa di turisti europei.

Ma ecco qualche informazione tecnica su queste località.
Rio de Janeiro non ha bisogno di presentazioni. Io torno per la seconda volta, Stefano per la terza. Abbiamo scelto due hotel in zone differenti. Il primo a Flamengo, il secondo è invece tr i più noti alberghi di Copacabana.

Arraial do Cabo

Fonte "La Stampa Viaggi" articolo del 29 aprile 2016

"Siamo nel Sud-Est del Paese, sempre nello Stato di Rio de Janeiro e, nello specifico, nella regione di Lagos là dove, a soli 170 km dalla Cidade Maravilhosa ad accogliere è lei, Arraial do Cabo, una destinazione cara a tutti coloro che fanno dei viaggi la giusta occasione per coronare le proprie passioni: qui, circondati da colline, dune di sabbia finissima e bianca, lagune, barene, spiagge candide e scogliere ognuno può inseguire il proprio sogno. Non c’è che dire il mare è l’attrazione principale tanto da essere nota come “la Capitale del Mergulho” cioè la capitale delle immersioni”: la temperatura fresca del mare permette infatti una ricca vita marina nelle acque locali là dove, se la fortuna assiste, è possibile avvistare tartarughe marine, delfini e le balene magattere che, durante il periodo di migrazione, passano poco lontano dalla riva ma non solo, grandi tesori attendono di essere scoperti tra i suoi fondali. Tra i paradisi dalle ventimila leghe sotto ai mare spiccano l’Isola dos Porcos, Ponta D’Água e Saco do Cordeir.
Oltre alle immersioni l’area è interessante anche per i suoi trascorsi storici: da non dimenticare infatti che Praia dos Anjos fu il luogo in cui approdò, nel 1503, Amerigo Vespucci, come ricorda l’obelisco sito proprio nel punto in cui giunse l’armata portoghese e ancora, nei dintorni, in quel di Praça Daniel Barreto, è possibile ammirare il Museo Oceanografico al cui interno si possono conoscere gli studi condotti nel corso degli anni dall’Istituto de Estudios do Mar Almirante Paulo Moreira e scoprire quelli che sono i vari organismi che popolano le acque della regione. Da Praia dos Anjos si prosegue poi, con una breve passeggiata di 10 minuti, in direzione di Praia do Forno dove, circondata da una rigogliosa vegetazione, è possibile gustare piatti tipici di mare presso i numerosi chioschetti. Non c’è ombra di dubbio, Arraial do Cabo è una delle destinazioni migliori del Brasile per quel che concerne il relax in spiaggia visto e considerato che la sua scenografia ha tutte le carte in regola per renderla un vero paradiso: a dominare la scena sono infatti spiagge  caratterizzate da acque cristalline e dune di sabbia bianca come si evince ammirando Prainha, una cartolina vivente con tanto di sabbia fine e bianca, un posto incantevole e pratico in quanto offre numerosi servizi. Degna di nota è la vicina Cabo Frio, cara soprattutto a chi non vuole rinunciare alla movida in quanto è contornata da frizzanti bar, ristoranti, discoteche e locali con musica dal vivo molto frequentati dai brasiliani il cui spirito festaiolo non è una novità. Per gli appassionati di surf c’è invece la Praia do Però e ancora Praia Grande, la spiaggia più estesa che, essendo esposta verso l’oceano, è caratterizzta da onde importanti.
Accessibile attraverso gite in barca con partenza dalla Praia dos Anjos è l’Ilha do Farol, Parco Nazionale sotto il controllo della Marina Militare, rinomata per essere una delle spiagge più belle del Brasile con i suoi colori mozzafiato là dove, oltre a fare visita al suo faro, vale la pena spingersi fino alla Grotta Azzurra, la Gruta Azul, sita nella parte sud-occidentale dell’isola, quanto basta per capire come mai Arraial do Cabo si è guadagnata la nomea di “paradiso dell’Atlantico "

Florianopolis  (chiamata da molti anche Floripa)



Fonte "Paesionline.it"

Florianópolis, che conta oltre 400 mila abitanti, è la capitale dello stato di Santa Catarina, nel Brasile orientale. La città sorge su un’isola celebre per le sue cento spiagge, bagnate dall’Oceano Atlantico e amate da surfisti provenienti dall’intero Paese.
L’isola, lunga 54 km e larga 18, è separata dalla terraferma da un canale ampio circa 500 m. La città, soprannominata Floripa, fu fondata nel 1726 col nome di Nossa Senhora do Desterro e assunse il suo nome attuale nel 1894, in onore del primo ministro Floriano Peixoto.
Oggi gode della migliore qualità della vita tra le città brasiliane. Celebri sono le iscrizioni rupestri precolombiane di Santinho e Campeche.


Spiaggia e quartiere di Florianópolis, situato a circa 27 chilometri a nord-ovest della città, Canasvieiras è parte integrante dell'Isola di Santa Catarina. Con una popolazione piuttosto ridotta, di appena diecimila abitanti, Canasvieiras è vicina ad alcune spiagge altrettanto note di Florianópolis, come Jurerê e Cachoeira do Bom Jesus.
L'origine del nome Canasvieiras è ancora oggi al centro di alcune ipotesi contrastanti: alcuni lo vogliono legato al signor Vieira, che possedeva una piantagione di canne da zucchero in città, e altri alla qualità stessa dello zucchero coltivato in zona, il cana-viera.
L'ampia e tranquilla spiaggia oceanica, unitamente ai tanti divertimenti presenti in zona, rendono Canasvieiras una meta frequentatissima in estate, non solo dai brasiliani ma anche da uruguaiani e cileni, che la raggiungono dalle località meno distanti.

Queste le informazioni di base prime della partenza, giusto per collocarci all'interno dello spazio e del tempo brasiliano 😜 , poi, strada facendo, giorno dopo giorno, inseriremo foto e video di quello che vedremo e soprattutto di quello che mangeremo. Perchè la cucina brasiliana e varia e gustosa... per ora posso solo dirvi che ho già prenotato attraverso "The Fork" (sì, si può usare anche all'estero!) la cena della prima sera, a Rio, presso una churrascaria nella zona del nostro hotel, si chiama: "Churrascaria Majorica", per il resto del viaggio ci lasceremo trasportare dagli odori e dai gusti che popolano le spiaggie brasiliane...

Ci vediamo lunedì 5 novembre in aeroporto per iniziare il nostro viaggio tra spaggie, colori e cibi brasiliani!



Finte capesante con beurre blanc - vert