lunedì 31 dicembre 2018

Giorno 4: ultimo giorno dell'anno lungo la costiera amalfitana

Oggi, ultimo giorno del 2018, siamo entrati nel cuore del nostro viaggio ovvero abbiamo visitato la costiera amalfitana. La nostra mattinata è cominciata da Amalfi raggiunta attraverso il percorrimento della cornice amalfitana in auto. Amalfi, una delle repubbliche marinare, colpisce sicuramente per il suo centro storico e il sua imponente Duomo. Negozietti di souvenir ovunque, piacevolmente animata, già pronta per i festeggiamenti di questa sera, ricca di ristoranti e di alberghi. Abbiamo trovato parcheggio abusivamente pagando solo 2 €.
Poi ci siamo diretti verso la seconda tappa fondamentale per visitare la costiera Amalfitana, forse la più famosa: Positano una vera e propria chicca che si snoda in altezza attraverso vie, piccoli vicoli molto caratteristici, fino a giungere alla spiaggia con un meraviglioso colpo d'occhio verso l'alto. Indubbiamente la difficoltà di queste zone è la strada un po' impervia e piena di curve e soprattutto i parcheggi, infatti per parcheggiare a Positano ci sono tre possibilità: sei fortunato e trovi a pagamento nelle strisce blu, oppure posteggi nei parcheggi riservati alla bellezza di 6/7 € all'ora, o lasci abusivamente l'auto lungo la strada e speri che nessuno te la rovini o te la porti via  o ti faccia la multa,  cosi abbiamo fatto e siamo stati fortunati!

A pranzo ci siamo proprio fermati proprio a Positano dove non erano molti i ristoranti aperti e quei pochi erano piuttosto cari, ma siamo riusciti lo stesso a prenotare con "The Fork" e quindi con lo sconto del 20% in un ristorante bar appena all'ingresso del paese: "Elisir di Positano", menu prettamente turistico, locale un po' caotico soprattutto a causa del  giorno di grande affluenza, servizio in ogni caso veloce; abbiamo mangiato  un antipasto misto di salumi e formaggi diviso in due, poi io i calamari grigliati con il limone e Stefano finalmente ha provato i famosi scialatielli con i frutti di mare (una sorta di tagliolini rettangolari). Qualità del cibo buona, nulla di eccezionale, ma comunque qui in Campania, e al sud in generale, abbiamo capito che ovunque vaim mangi bene. Positano é un po' la Portofino campana perché più cara del resto della zona, ma in ogni caso più che accessibile.





La nostra giornata si è conclusa a Sorrento termine naturale della costiera Amalfitana, una città mediamente grande, con un golfo meraviglioso, quello cantato da Lucio Dalla in Caruso, e che lascia davvero senza fiato; la città è molto animata soprattutto quest'oggi che siamo a capodanno. Alberghi quattro e cinque stelle ovunque, affacciati sul golfo, molto eleganti e chic.

Abbiamo voluto prendere l'ultimo aperitivo dell'anno in un bar qui a Fisciano, all'uscita del casello nord, "Blau Cafè"  con una grande illuminazione esterna, musica a palla e pieno di giovani: un grande buffet e altrettanto ricco l'aperitivo servito al tavolo... davvero molto caos, ma così abbiamo salutato con l'ultimo aperitivo il 2018.

Stasera ci fermeremo, come già detto, per il cenone alla "Tenuta Landi" e siccome si tratta del cenone di Capodanno merita un post dedicato. Domani ripartiremo nella mattinata e fermandoci lungo la strada a pranzo e raggiungeremo poi Santa Margherita nella serata per incontrare alcuni amici e lì si concluderà il nostro viaggio: con una cena.

Appuntamento a più tardi con il nostro cenone e gli auguri di buon anno.

Giorno 3: gli scavi di Pompei e Salerno

Confermo la prima impressione, "Tenuta Landi" è molto più piccola di quello che mi aspettavo più un bed and breakfast che una tenuta, in ogni caso il personale è molto gentile e camere ed ambienti comuni sono puliti e completamente nuovi, forse fin troppo moderni per l'ambiente, la colazione è abbondante sebbene solo dolce.

La nostra mattinata è stata dedicata agli scavi di Pompei.
ATTENZIONE! Da segnalare i parcheggi molto cari, noi stupidamente abbiamo scelto quello di fronte a uno degli ingressi, parcheggio "Ruine", al costo di 3,50€ per ora e frazione ed abbiamo speso la bellezza di 21€ per sei ore, ma sarebbe bastato andare poche centinaia di metri più avanti per trovare il parcheggio "Europarking" e spendere 5€ per l'intera giornata.
Pompei ha mantenuto il suo fascino negli anni, una città  nella città, un luogo dove il tempo si è fermato, almeno una volta nella vita merita di essere vista. Quest'oggi l'abbiamo visitata con l'ausilio di una guida molto preparata e appassionata (escursione acquistata con "Musement" questa volta molto valida), che ci ha accompagnati tra gli scavi per circa due ore e mezza, poi noi ci siamo fermati all'interno un'altra ora. Pompei è in continua evoluzione, gli scavi proseguono e ci vorrebbero giorni per riuscire a visitarla completamente, perciò ogni volta che torni, sembra sempre come la prima volta. Vorrei inoltre spezzare una lancia in favore degli scavi di Pompei tanto spesso vituperati e accusati di poca attenzione e perizia, si tratta di una città sottoposta alle intemperie degli anni e delle stagioni, l'unico modo per preservarla sarebbe quello di coprirla o di non renderla visitabile, diversamente è inevitabile che in qualche modo l'ambiente, e in questo caso i reperti, si danneggino col passare del tempo.
L'organizzazione, fatta eccezione per il caos che si crea alle biglietterie, è buona, le guide valide e il patrimonio inestimabile.
La visita mi ha fatto ripensare alla serie televisiva "Spartacus" e nonostante non si trattasse di una serie storica, ma di ben altro, devo dire che la cura per la veridicità storica è stata davvero molta, visitando Pompei, ad ogni angolo, ho ripensato agli ambienti della serie che erano una ricostruzione fedele dell'epoca.

Abbiamo pranzato proprio accanto agli scavi, al ristorante e hotel "Mec", uno dei molti ristoranti accanto alla zona archeologica, scelto perché grazie agli yums di "The Fork" abbiamo avuto uno sconto di 50€.  Ristorante grande, dall'impronta internazionale, con un buon menù (da segnalare che viene aggiunto il 15% di servizio sul conto finale), abbiamo scelto polpo alla griglia, tagliolini agli scampi per Stefano e grigliata di pesce con patate al forno per me, tutto ottimo e abbondante. Stefano si è concesso anche una caprese, questa volta quella tradizionale, al cioccolato.



Dopo pranzo ci siamo diretti a Salerno dove è stata una impresa trovare parcheggio per il grande afflusso di gente, dovuto al periodo natalizio. Salerno è grande, ha una bella passeggiata mare, tanti ristoranti e negozi, e una via centrale molto bella, che ricorda un po' il centro dello shopping di Napoli. Per il periodo è meravigliosamente illuminata, ma è l'intera zona ad essere molto ben illuminata con le luminarie di Natale. Davvero spettacolari!!


Stasera avevamo voglia di pizza e ho trovato con "The Fork" una delle poche pizzerie della zona che la fa anche senza glutine: "Oro in tavola" a Cava de' Tirreni, che oltre alla pizza fa anche tutto il resto del menù senza il glutine, perciò antipasti, primi piatti, stuzzicherie e dessert.  Così abbiamo preso gli sfizi, ovvero Bombetta del Vesuvio per Stefano: una burrata di bufala avvolta nella pasta della pizza e fritta, servita con sugo fresco di pomodoro San Marzano e scazzuppoli al pomodoro per me (senza glutine), ovvero i nostri fugassin...e poi pizza!!! Stefano con salame piccante e per me una meravigliosa pizza con patate, bufala e pancetta che sebbene senza glutine avrebbe fatto invidia ad una qualsiasi pizza "normale" servita da noi in Liguria. Per dessert scazzuppoli nella versione dolce. Conto finale con sconto The Fork 20% : €25 . Siamo usciti molto felici !!


Poi la vera sorpresa: Cava de' Tirreni, una città giovane, ricca piena di locali e di ristoranti, di negozi alla moda più o meno cari, ogni 200 metri c'era musica dal vivo in un locale e sembrava quasi di essere all'estero: tutti mangiavano e si divertivano come fosse già la notte di Capodanno . Sicuramente da inserire all'interno di un tour nella zona della costiera amalfitana.

E ora le ultime 24 ore del 2018 ! 

sabato 29 dicembre 2018

Giorno 2: verso la Costiera Amalfitana

Come previsto "Villa Cappugi" non ha tradito le aspettative e la colazione è stata molto ricca, a buffet, sia continentale che internazionale, così dopo uova e bacon siamo ripartiti alla volta della costiera Amalfitana, ma con due stop lungo la strada, il primo per pranzo, a Cassino, ristorante "Cuochi e fiamme", appena fuori dal casello autostradale, grande struttura ricettiva, adatta per gruppi, all'interno dell'hotel "Edra Palace" dove abbiamo mangiato un pranzo abbondante e decisamente buono: insalata di mare per me, quella vera, con polpo, cozze e calamari, e non quella da "vaschetta", antipasto ciociaro per Stefano, ovvero salame di cinghiale, crostino con lardo di colonnata, ricotta fresca, mozzarella di bufala, prosciutto crudo tagliato a coltello, cicorino con cannellini e parmigiana di melanzana. Solo l'antipasto poteva saziare entrambi, ma abbiamo continuato con un delicatissimo risotto gamberi e zucchine per me e medaglioni di melanzane con pomodoro fresco e ricotta salata per Stefano. Un peccato non prendere il dolce, ma davvero non ci stava più ....prezzo: 50€ in due, vino compreso !!!



Tappa numero 2: Caserta, e la Reggia. ATTENZIONE! Abbiamo acquistato i biglietti di ingresso salta coda on line con "Musement", ma ve lo sconsiglio. A causa della cattiva segnalazione degli orari sia sul sito di "Musement" che su quello della Reggia di Caserta, siamo arrivati troppo tardi per visitare anche il parco, la cui entrata chiude, in dicembre, alle ore 14,30, e non ci hanno rimborsato, inoltre "Musement" ricarica di 4€ i biglietti che normalmente costerebbero 12€, per fornire il servizio salta coda che, tra l'altro, oggi è stato completamente inutile, perché non c'era quasi nessuno. Il mio consiglio è quello di controllare gli orari per la visita dei giardini perché sebbene la Reggia chiuda alle 19.00, i giardini chiudono prima. Così abbiamo visitato solo le stanze reali, con una audio guida dal costo di 5€.
Avevo visto la Reggia già anni fa (molti anni fa, in gita scolastica al liceo...) e la ricordavo bella e ben tenuta e sono felice di averla ritrovata altrettanto ben conservata. Rispetto alle grandi regge europee, manca un po' del fascino della storia, perché passata di mano in mano ai diversi conquistatori, inoltre è relativamente giovane (1700), ma la vista merita. Così come merita un giro anche di Caserta centro, in questo periodo con i mercatini di Natale e delle belle illuminazioni natalizie.  Città piccola che si snoda prevalentemente nei dintorni della Reggia, ma con una bella via ricca di negozi alla moda.

Infine, dopo gli ultimi 45 minuti di strada, siamo giunti alla nostra destinazione finale: "Tenuta Landi", a Fisciano, dove trascorreremo le prossime tre notti e la sera di capodanno. Dalle foto sembrava molto più grande e caratteristica, in realtà si tratta di una sorta di B&B moderno. Accoglienza alla reception ottima, mi riservo di dare un giudizio più dettagliato domani, alla luce del sole.

Serata a base di baccalà presso il ristorante: "Re baccalà "  a Baronissi, paese poco distante dal nostro hotel.  Tris di baccalà (teriaki di salmone al baccalà, parmigiana di baccalà e baccalà su crema di piselli) e baccalà in crosta di nocciole con scarola e melanzane grigliate: una vera e propria scoperta soprattutto per me che non amo particolarmente il baccalà. Piatti delicati, accostamenti azzeccati e saporiti. Grazie a "The Fork" sconto del 20% perciò speso poco più di 50€ con vino della casa imbottigliato, Falanghina, bianco fermo e torta caprese al limone per Stefano (tradizionale torta di qui, il nome viena "da Capri"). Personale  estremamente gentile, ci ha offerto anche il classico limoncello a fine cena.

Dopo cena a "D'Bar", locale alla moda dove i cocktail costano poco, e non sono un gran che (troppo forti!), ma vengono serviti con stuzzichini anche se non all'ora dell'aperitivo.


Buona notte!

venerdì 28 dicembre 2018

Giorno 1: il nostro Road trip food tour al via!

E che il nostro road trip food tour abbia inizio !

Abbiamo lasciato la ridente Liguria alle ore 17:00 per dirigerci verso Pistoia dove siamo giunti alle 20:15 lì  ci siamo immediatamente rifocillati all'interno di un ristorante appena fuori il centro di Pistoia ristorante: " Il Signorino" , prenotato con The Fork con sconto del 20%: eccezionale, molto grande e con una vasta scelta di menù sia di terra che di mare. La nostra è caduta su: polenta con ragù di cinghiale e funghi,  servita nella terracotta,  molto morbida e davvero deliziosa; Stefano ha optato anche per una specialità a base di uovo, formaggio, patate e tartufo mentre io mi sono gettata a capo fitto su una tagliata alla Robenspierre che
veramente parlava d'amore,  accompagnata da patate al forno. Il personale è estremamente gentile, ottima scelta di menù e di prezzo, abbiamo infatti speso solo 35 € in due.




Purtroppo non siamo riusciti a visitare il centro di Pistoia perché il tempo è poco in quanto domani mattina dovremo alzarci piuttosto presto per dirigerci verso la nostra destinazione, ovvero la Costiera Amalfitana, la prossima tappa sarà infatti Caserta e la sua Reggia.
Stanotte dormiamo a "Villa Cappugi" un hotel 4 stelle con centro congressi,  dalla hall molto elegante così come gli ambienti comuni , la stanza non è particolarmente spaziosa, ma ha uno splendido terrazzino. Struttura davvero buona e e accogliente e soprattutto rinnovata confido che anche la colazione di domani non mi deluda. Il prezzo per la struttura in cui ci troviamo è davvero il irrisorio: solo €68 a camera con la colazione e la tassa di soggiorno inclusa.

Non ci resta che dormire un po' in vista della seconda parte di viaggio per raggiungere la Costiera Amalfitana: appuntamento a domani sera, stessa ora!

venerdì 21 dicembre 2018

Appuntamento tra 7 giorni, per la nostra partenza...

Eccoci qua, ad un mese dal rientro dal nostro viaggio in Brasile e pronti a ripartire...
Prossima meta, come anticipato: COSTIERA AMALFITANA, road trip food tour  per le festività del capodanno.
Ecco il programma del nostro viaggio:
- 28 dicembre partenza in auto intorno alle ore 17.00 (lavoriamo ancora...) e prima tappa: PISTOIA. Cena prenotata con The Fork al ristorante "Il signorino" e notte presso "Villa Cappuggi".
- 29 dicembre partenza dopo la prima colazione destinazione: Caserta. Lì speriamo di arrivare, se tutto va bene, intorno alle ore 15.00, dopo aver pranza lungo la strada, per poter visitare la Reggia di Caserta (abbiamo acquistato on line i biglietti salta coda sul sito Musement). Poi ci trasferiremo nella tenuta che abbiamo prenotato per tre notti, e dove trascorreremo anche la sera dell'ultimo dell'anno: "Tenuta Landi" a Fisciano, in provincia di Salerno.
- 30 dicembre giornata dedicata agli scavi di Pompei, anche in questo caso abbiamo prenotato con Musement, ingresso e guida. Pranzo già prenotato con sconto yums di The Fork presso ristorante "Mec" di Pompei.
- 31 dicembre ultimo dell'anno in tour, ci muoveremo infatti lungo la costiera amalfitana, visitando sicuramente Amalfi, Sorrento, Positano e Salerno. La serata di festeggiamenti per l'ultimo dell'anno la trascorreremo invece nel nostro hotel dove è previsto un cenone molto ricco e anche intrattenimento.
- 1 gennaio 2019, purtroppo dovremo già rientrare, perchè il lavoro chiama, perciò dopo la prima colazione ci metteremo in viaggio per tornare a casa con tutta calma... ci vogliono circa 8 ore di auto, perciò faremo alcune tappe. Probabilmente in Toscana per pranzo, poi non so... decideremo strada fecendo.

E' il nostro primo road trip food tour in Italia. Lo abbiamo fatto spesso all'estero, ma mai nel nostro paese. Questa estate abbimo girato un pò la Puglia (prendendo però un volo) e allora abbiamo optato per vacanze "caserecce" per il nostro capodanno.

Appuntamento tra 7 giorni!
BUON NATALE a tutti!

martedì 20 novembre 2018

GIORNO 16: ritorno al punto di partenza, Rio de Janeiro - Italia

Stamattina ci siamo svegliati con vista su Copacabana, peccato la  pioggia, ma niente male come risveglio!
Colazione come previsto super...
Ci siamo diretti al "Rio Sul" il più grande centro commerciale di Rio De Janeiro, ma ai brasiliani piace festeggiare, oggi é infatti di nuovo festa nazionale e perciò i negozi aprivano alle 15 (giorno della coscienza negra). (Per tutte le festività brasiliane: QUI)
Passeggiata sotto la pioggia tra le vie di Copacabana e lungomare e grazie ad un coupon gentilmente offerto dal "Rio Othon Palace" per due caipirinha gratuite, ci siamo fermati al "55Copa", proprio accanto all'hotel: una vera scoperta! Locale da poco inaugurato, personale gentile, posizione eccezionale e prezzi incredibilmente contenuti. Io ho preso una salada mignon, ovvero qualcosa che da noi non sarebbe nemmeno concepibile nei pensieri: insalata di filetto di carne, accompagnata da crostini... da noi solo un filetto verrebbe almeno 18€ qui con insalata meno di 10€. Stefano ha concluso la vacanza con una picanha molto buona accompagnata dall'immacabile riso, patatine e farofa, ma qui servita con uovo, come ieri sera.



Con Uber ci siamo diretti in aeroporto, spendendo come ormai abbiamo capito la metà (ieri sera abbiamo optato per un taxi tradizionale per 80 Reais perché più veloce da prendere, sebbene al piano 2 dell'aeroporto Galeao ci sia una zona dedicata solo a Uber).

Poi Vip Lounge "Plaza Premium", convenzionato con Priority Pass, splendido...grande, elegante, ben fornito di tutto.
Aereo in orario. Ci aspetta un volo di circa 11 ore per Francoforte e poi un transito di un'ora e mezza, e un'altra ora per rientrare infine in Italia.


Un altro viaggio si è così concluso, con il suo bagaglio di vita, i suoi ricordi, le sue sensazioni indelebili, belle o brutte che siano, lasciano sempre un segno nel cuore.


Vi aspettiamo per la prossima vacanza, a Capodanno, questa volta nella Costiera Amalfitana...perciò arrivederci al 28 dicembre, data della partenza del nostro road food tour!




Per chi volesse contattarmi per aver maggiori dettagli su questo o un altro viaggio o su i piatti e i ristoranti, mi trovate praticamente su ogni Social 😉...non esitate a contattarmi!

GIORNO 15: arrivederci, Florianopolis!

Nella mattinata abbiamo goduto degli ultimi raggi di sole della vacanza, perché domani, a Rio , danno pioggia.

Florianopolis meriterebbe almeno due settimane, l'isola è grande, le spiagge da vedere sono molte, i quartieri diversi l'uno dall'altro e tutti con una caratteristica meritevole di una visita...solo ieri Jureré ci ha sorpreso con le sue vie e i suoi club alla moda, così come Iglesias ci ha colpito per le innumerevoli palazzine residenziali, nuove, accanto al mare...una settimana per il nord e una per il sud, oppure un ritorno, quello che già vorremmo pianificare noi...non perché Florianopolis sia il Brasile migliore che abbiamo visitato, ma perché ha molto da offrire, coadiuvata da un ottimo clima, l'economia dei locali, le bellezze del luogo. Floripa è senza dubbio uno dei posti del Brasile dove varrebbe la pena trasferirsi, per noi italiani, perché non così distante dal nostro modo di vivere, eppure con il pregio di avere un clima caldo costante, spiagge bellissime e cibo altrettanto buono e a ottimo prezzo, soprattutto per chi come me ama la carne. Non la consiglierei però come metà per chi viaggia in Brasile la prima volta, perché occorre vedere altri luoghi più...come dire....brasiliani, per poter affermare di conoscere un po' questo splendido paese, mi sentirei di consigliarla bensì a chi, come noi, un po' di Brasile l'ha già visto...

A pranzo siamo andati alla "Capetaria Porto Seguro", sulla via principale, luogo pittoresco e giovanile con un'ottima cardapio (menù) dove vengono segnalati gli allergeni (glutine e lattosio) con diverse icone, per me, e per molti come me, una vera manna dal cielo.
Finalmente una buona insalata, ricca, con pollo arrosto sfilettato, pomodori, carote e rapa rossa. Stefano ha provato il piatto "a la minuta" di cui ho letto sui menù solo di qui, che altri non è che la possibilità di scegliere un ingrediente principale, accompagnato sempre da uovo al tegamino, fagioli neri, insalata, pomodori e riso bianco. Solitamente i piatti principali sono per due persone, in questo caso solo per uno, nonostante la ricchezza degli accompagnamenti. Stefano ha optato per il petto di pollo grigliato. Risultato: più che soddisfacente !!


Alle 16 siamo partiti alla volta dell'aeroporto di Florianopolis, con il nostro fido Uber abbiamo speso la metà dell'andata. Volo in ritardo, di nuovo...sempre con "Gol". Provato unico Vip Lounge dell'aeroporto, con un ingresso di circa 10€ a persona e seppur nuovo, decisamente scadente. Inesistente dal punto di vista del cibo e anche del bere. Non c'è nemmeno la birra. Una volta usciti abbiamo capito però che è stata la soluzione migliore perché fuori c'era il delirio, l'aeroporto è piccolo, ma è frequentato da molti turisti perciò gli spazi sono davvero pochi.

Giunti a Rio con circa un'ora e mezza di ritardo, alle 23.30 siamo riusciti ad andare a mangiare finalmente a "O Crack do Galeto" uno storico ristorante e in Copacabana, famoso soprattutto per il galletto, ma noi ci siamo voluti dedicare l'ultima Picanha. Il locale è decisamente vecchio anzi definirlo così e definirlo ancora giovane, meglio sorvolare sulla parte dedicata all'igiene, la cosa importante è che si è mangiato bene e che questo è il Brasile che cerco. Tra l'altro molto gentili perché  la cucina aveva già chiuso e l'hanno riaperta per noi.







Soggiorniamo per questa ultima notte al "Rio Othon Palace" camera 1010, decimo piano con parziale vista su Copacabana. Anche questo un pezzo di storia di Rio de Janeiro. In pieno centro di Copacabana, 4 stelle, si racconta fosse il centro nevralgico della Rio che non esiste più, quella del famoso "Help", la nota discoteca che sorgeva proprio qui accanto (la storia della sua chiusura la trovate qui).  Si tratta di una struttura vecchia seppur ben tenuta, che raccoglie in sé molta storia di questo paese. Abbiamo prenotato con una offerta e speso solo 70€ con la colazione che si preannuncia molto abbondante. Al piano 27 c'è il ristorante e bar "Skylab" con vetrata direttamente sulla passeggiata di Cocapabana, ma chiudendo alle 23.30 non siamo stati in grado di visitarlo.

Pioviggina. Dovrebbe essere così anche per tutta la giornata di domani, anche se la speranza è l'ultima morire....

lunedì 19 novembre 2018

GIORNO 14: Jurere', come a Beverly Hills

La pioggia della mattinata ci ha impedito di andare a Campeche, abbiamo perciò deciso di visitare la vicina Jurere' che con Uber abbiamo raggiunto in 10 minuti; lì a sorpresa abbiamo trovato una zona decisamente VIP, paragonabile alla Beverly Hills americana, con villette una accanto in lunghi viali di palme e ognuna con il suo giardino. Sulla spiaggia si susseguono club esclusivi a cui accedi grazie ad un braccialetto su cui ti vengono addebitate tutte le consumazioni che poi pagherai alla fine della giornata.  Noi abbiamo scelto il "300 Cosmo beach club" decisamente fashion, total white, con un menu tra l'asian fusion e il brasiliano, con accenni di italian style, e noi abbiamo optato per un pranzo leggero con pasteis miste e bolinhos al salmone.


Nel primo pomeriggio ha smesso di piovere così abbiamo deciso di  fare una passeggiata per raggiungere Canasvieiras in circa 40 minuti.  Abbiamo attraversato anche il piccolo centro di Jurere' dove ci sono pochi ristoranti e quasi tutti con proposte di sushi.  Purtroppo il sole non è comparso, ma la giornata è stata piacevole lo stesso.
Da segnalare il nostro stop nel vezzoso "Lila Coffee Bar", a Canasvieiras, dal cui nome si evince il colore predominante...un piccolo bar dal sapore e arredamento vagamente provenzale, dove ho preso probabilmente la mia ultima açai per questa vacanza e Stefano una empanadas di carne. Il caffe propone shots di cachaça (la bevanda nazionale, distillato di canna da zucchero, base della caipirinha, qui chiamata anche caipira) artigianale aromatizzati, molto originali.



Una considerazione non ancora fatta sulla "pousada Tissiano" dove stiamo soggiornando: pulita, nuova, moderna, ma poco efficiente sia dal punto di vista del personale che oltre a non parlare italiano, ma qui nessuno lo parla, non si sforza nemmeno di comprendere. La struttura è completamente asettica, funzionale, ma priva di personalità, comoda alla spiaggia e al centro, ma non mi sentirei di consigliarla anche per la scarsa colazione, che in Brasile è sempre un punto forte, perché locale, fatta di torte caserecce, frutta fresca, tapioca, uova, salsicce, come abbiamo trovato a Arraial, invece qui semplice e non particolarmente ricca.


La vacanza ahimè sta per terminare ...domani lasceremo Florianopolis con il volo delle 19.00 per Rio de Janeiro per trascorrere l'ultima notte e l'ultimo giorno prima del rientro in Italia.

E stasera abbiamo scelto, per l'ultima cena a Floripa: "Cantina e Pizzerai Santa Maria", che dal nome può far venire in mente qualcosa di italiano, in realtà si tratta di un ristorante che propone più specialità internazionali. Noi, per onorare una tradizione ormai decennale, abbiamo preso una pizza con la calabresa,  ma senza mozzarella, per poi dedicarci ad una buona grigliata di carne, anche se non eccezionale come altre in questa vacanza, i tagli di carne erano vari: dalla picanha, alla linguiça, alle costolette d'agnello, decisamente il pezzo migliore, e ancora la fraldinha e il miolo de alcatra, ovvero lo scamone. Questa volta tra gli accompagnamenti qualche novità come la patata sauté, cioè patate bollite (finalmente!) e la polenta fritta.




Domani come ultima giornata ci dedicheremo ancora al sole, che non vedremo poi più per cinque mesi, e ovviamente al cibo…

domenica 18 novembre 2018

GIORNO 13: un po' di malinconia per la vacanza che sta per finire.

Una vacanza é  fatta di colori, di sapori, ma soprattutto di odori...quello dell'umidità tropicale che ti assale appena scendi dall'aereo, i vestiti ti si appiccicano addosso, dopo un viaggio di 12 ore, quando a casa hai lasciato l'umidità dell'inverno e trovi quella del calore caraibico, il profumo dello street food nella metropolitana di Londra, quello del vin brullé nei mercatini di Natale e quello del churrasco fatto sulle spiagge brasiliane, dai baracchini ambulanti, o il queiso fundito che si scioglie nella brace improvvisata di un ragazzo che fa tutto il giorno su e giù sotto il sole...perciò so che tra qualche giorno, nel grigiore della mia stanza da letto, quando mi chiederò se davvero sono stata in ogni luogo di questa vacanza, sarà soprattutto quel profumo che mi tornerà alla mente ...
Ma meglio non farsi ancora prendere dalla malinconia che porta ogni fine di un viaggio e godersi i tre giorni che rimangono....

Oggi siamo rimasti a Canasvieiras, abbiamo camminato per quasi 40 minuti sulla spiaggia, questa volta verso est, abbiamo attraversato l'affollatissimo imbarcadero da dove partono i galeoni delle escursioni...sì, galeoni, perché qui si sale su riproduzioni della Perla Nera con tanto di Jack Sparrow e ciurma a seguito, per navigare di fronte all'isola, in memoria di un'antica battaglia di pirati che si svolse sull'isola.
Camminando siamo giunti alla spiaggia di Cacachoira Do Bom Jesus che si fonde, ad un certo punto, con quella di Canasvieiras, e solo lì abbiamo trovato una zona tranquilla dove sdraiarci. A pranzo abbiamo fatto il percorso a ritroso: solo al centro della spiaggia ci sono le baracche, ma davvero troppo caos, così abbiamo optato per il pranzo al "Terra Santa", proprio nel cuore pulsante della spiaggia di Canasvieiras, ma invece di pranzare sulla spiaggia, siamo entrati. Vetrata sul mare, camerieri incredibilmente veloci a servire, cosa non così scontata in Brasile, menù con alcune novità rispetto al solito, e abbiamo scelto omelette de camarao, pirao de peixe (una sorta di polenta fatta con farofa, verdure e pesce) e indovinate? Riso e insalata...menomale niente patatine! Comunque omelette molto buona! A questo punto vi chiederete se l'unico pesce che esiste in Brasile è il gambero, no ci sono molti altri tipi di pesce (i principali sono le achove, ovvero grosse sarde, i salmoni e i boniti), ma noi da buoni liguri preferiamo mangiare il pesce a casa nostra, perciò optiamo per crostacei o molluschi in generale piuttosto che altri pesci spesso cucinati fritti e non gustosi come i nostri.



La costelha na lenha ha allietato la nostra serata. Ristorante argentino "La parrilla de Carlitos", il locale esteticamente più bello della vacanza, con canne di bambù come soffitto, arredamento in legno, palme e piante sparse definiscono una location quasi da 10 e lode e che ci ha conquistato fin dai primi giorni che ci siamo passati accanto (si trova vicino alla nostra pousada). Costine di mucca cotte lentamente servite con riso, farofa, chimichurri, vinagrette e insalata mista. Come antipasto linguiça affumicata e Stefano ha poi scelto un dolce che ha poco di brasiliano (i dolci brasiliani sono davvero pochi e qui nemmeno tutti i ristoranti lo propongono), ma che a suo dire era una vera delicia, come dicono qua: brownie al cioccolato. Il menù meritava in toto, noi abbiamo scelto in ogni caso bene,
forse solo le quantità potevano essere maggiori...







Domani attendiamo di capire se davvero pioverà per decidere se andare o meno alla spiaggia di Campeche.

sabato 17 novembre 2018

GIORNO 12: Praia do Mole

 Dopo aver provato l'efficacia e la comodità di Uber, quest'oggi abbiamo deciso di utilizzarlo anche per recarci a Praia do Molo e abbiamo speso circa la metà di quello che avremmo speso con un taxi regolare.
Praia do Molo è molto bella, si trova tra due capi e ha la particolarità delle pietre molto scure, quasi laviche, che danno alla spiaggia un sapore esotico. Selvaggia e dal colore ramato, non troppo frequentata nonostante la giornata di quasi festività di oggi, ha quattro baracche tre delle quali molto belle; noi ci siamo recati a quella più a nord dove il mare é più calmo perché accanto alle grosse pietre scure.
La spiaggia si raggiunge dalla strada attraverso un itinerario nella foresta, di fronte c'è un grosso albergo e due fermate del bus che la rendono comunque accessibile anche al resto della zona. Abbiamo pranzato al "Bar do deca" (da noi simpaticamente ribattezzato Bar do checca 😉...perché Praia do Molo è indubbiamente gay friendly) con frango grigliato, ovvero petto di pollo grigliato, le immancabili patatine fritte e il riso in bianco; la baracca è meravigliosa e dà direttamente sulla spiaggia con una vista che non ha paragoni, e propone musica da discoteca che non è la solita samba, il cibo è buono.



Nel pomeriggio ci siamo recati con il bus, in cinque minuti circa, nella zona di Lagoa a ovvero una sorta di lago che altro non è che un'insenatura del mare; lì ci sono due zone molto belle che sono Dunas de Lagoa e Lagoa de Conceição due veri e propri paesi pieni di locali e ristoranti che si affacciano direttamente sul finto lago dove ci si può anche sdraiare sull'erba e fare il bagno.
Con il senno di poi forse avremmo potuto scegliere questa zona come nostra meta di vacanza perché è più vicina al sud dove le spiagge sono più belle, ma comunque è ricca di ristoranti e negozi, a differenza di Canasvieiras é sicuramente meno elegante e più simile al Brasile che abbiamo incontrato ad Arrial.

In serata abbiamo finalmente trovato il modo di gustare una delle specialità che ci eravamo prefissi di mangiare ovvero camarao na moranga, gamberi nella zucca, e non riuscendo a mangiarla ad Arrail siamo riusciti a farlo qui a Floripa, al ristorante "Trilegal" dove abbiamo pranzato l'altro ieri. La specialità è davvero buona ed invitante, una sorta di moqueca cotta dentro la zucca con formaggio, gamberi, panna e latte di cocco, però, per quanto mi riguarda,  é una bomba di latte cosa che a me non fa affatto bene, in ogni caso molto felice di aver provato una nuova specialità brasiliana mai trovata altrove. 😃




L'utilizzo di Uber ci ha fatto ragionare, sempre con il senno di poi, che forse l'ideale per girare l'isola sia quello di noleggiare un'auto direttamente dall'aeroporto perché sicuramente più economico che servirsi dei taxi  e dello stesso Uber; l'isola è grande, le spiagge sono molte e si estendono da nord a sud, e le distanze come già detto sono ampie.

Domani prevediamo di rimanere qui a Canasvieiras per visitare l'altra zona della spiaggia, ci aspetta sicuramente un sabato movimentato da un grande afflusso di turismo soprattutto brasiliano come già accaduto in questi due giorni di festa .

venerdì 16 novembre 2018

GIORNO 11: Iglesias e il churrasco per la Festa della Repubblica

Oggi e' il 2 giugno brasiliano, ovvero la festa della Repubblica,  perciò scuole chiuse e nessuno al lavoro che tradotto in parole povere: spiagge sovraffollate.
Stamattina ci siamo recati a Iglesias, a circa 10 minuti di taxi rispetto a dove siamo noi, per e 40 Reais, e lì abbiamo trovato una spiaggia molto grande prevalentemente frequentata da surfisti visto le onde molto alte; la zona a nord è completamente priva di baracche mentre la zona più a sud ne è piena, così come di ombrelloni. Abbiamo pranzato alla baracca "Di mare" con insalata mista di pollo mango e ananas e pastel du siri e l'immancabile aipim.



La scelta di andare ad Iglesias, che si è rivelata un'ottima scelta perché la spiaggia davvero meritava, è stata dettata dal fatto che abbiamo alcuni amici italo brasiliani che vivono laggiù, in una zona molto bella e residenziale con case nuove tutte con piscina condominiale e appartamenti grandi e spaziosi e decisamente molto belli; con loro abbiamo festeggiato la festa della Repubblica con un ottimo churrasco (barbecue) tipicamente brasiliano e ci siamo cimentati anche noi nel farlo e non solo nel mangiarlo. Abbiamo vissuto una serata tipicamente brasiliana con abitanti del posto, nostri amici.





Rientrati a Canasvieiras, questa volta con Uber e quindi spendendo solo 30 Reais, ci siamo fatti un giro per il paese molto più animato della sera prima proprio per questa festività e dopo una açai in una delle tante sorveterie a buffet, ovvero ti servi tu il gelato che preferisci, lo guarnisci e poi lo paghi a peso., ci siamo bevuti una caipirinha e siamo rientrati in pousada.

La scelta della prossima spiaggia, per domani, è caduta su Praia Mole, che non è all'estremo sud come Campeche, ma ci hanno detto meriti lo stesso… Vedremo. 

Finte capesante con beurre blanc - vert